Le cinque lauree più inutili del 2017: classifica e dati aggiornati

Quali sono le lauree con meno possibilità lavorative? Oggi proveremo a dare una risposta a questo quesito analizzando i dati della XIX indagine Almalaurea sulla condizione occupazionale dei laureati. Infatti molti studenti scelgono ormai il proprio percorso di studi in base alle aspettative di inserimento nel mondo del lavoro. Non è un caso infatti che sempre meno universitari scelgono i corsi tradizionalmente più frequentati proprio perché non garantiscono un immediato e soddisfacente ingresso nel mondo occupazionale.

Al quinto posto delle lauree con cui si hanno meno chances lavorative troviamo Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali: trascorsi 5 anni dal conseguimento della laurea magistrale con questo titolo trovano lavoro il 72,9% degli studenti. Subito dopo ecco Giurisprudenza, con una percentuale del 72%: in leggero aumento rispetto al 70% dello scorso anno e si auspicano ulteriori miglioramenti negli anni a venire. In realtà comunque il dato degli aspiranti giuristi potrebbe essere influenzato dalla necessità di seguire particolari percorsi prima di ottenere titoli che permettono di inserirsi nel mondo del lavoro (tra i quali, ad esempio, l’abilitazione da avvocato o il diploma di SSPL).

Al terzo posto troviamo Lettere con il 69,4% degli studenti immessi nel mondo del lavoro dopo 5 anni dal conseguimento del titolo. Segue, a brevissima distanza, le lauree nel ramo farmaceutico con una percentuale del 69,3%. Infine la laurea che, stando ai dati Almalaurea, da meno chances è quella di Scienze Biologiche con una percentuale del 58,6%.

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