Giurisprudenza, la pratica forense prima della laurea adesso è realtà

Una novità importantissima si è registrata in questi giorni per gli studenti di Giurisprudenza. Dopo mesi se non anni di dibattiti a riguardo è stata finalmente firmata la convenzione tra Consiglio Nazionale Forense e Conferenza Nazionale dei Direttori di Giurisprudenza che permetterà ai laureandi di poter svolgere sei mesi di pratica forense prima di conseguire la laurea. In tal modo, come avevamo già anticipato in qualche articolo passato, si può risparmiare fino a un anno di tempo. Non erano rari i casi infatti di praticanti che per poche settimane o mesi di pratica ancora da svolgere si trovavano costretti a rinviare l’esame di un anno (lo scritto si tiene infatti, come molti di voi sapranno, solo ogni anno nel mese di dicembre). A riportare la notizia sono i siti di Link Coordinamento Universitario e Il Sole 24 Ore.

Ma passiamo ad analizzare più concretamente l’importante riforma avvenuta. L’art. 3 testualmente recita: “Può chiedere di essere ammesso all’anticipazione di un semestre di tirocinio in costanza degli studi universitari e prima del conseguimento del diploma di laurea lo studente in regola con lo svolgimento degli esami di profitto dei primi quattro anni del corso di laurea purché abbia ottenuto crediti nei seguenti settori scientifico-disciplinari: Diritto privato (IUS/01); Diritto processuale civile (IUS/15); Diritto penale (IUS/17); Diritto processuale penale (IUS/16); Diritto amministrativo (IUS/10); Diritto costituzionale (IUS/08); Diritto dell’Unione europea (IUS/14).” In altre parole e più sinteticamente solo chi ha sostenuto le materie poc’anzi elencate potrà accedere alla pratica pre-laurea. Altra importante cosa da precisare è che inizialmente la bozza dell’accordo prevedeva che potesse accedere ai sei mesi di pratica solo chi avesse una media di almeno 27/30 al momento della richiesta: adesso questo requisito è venuto meno, così la possibilità di sfruttare questo periodo di tirocinio sarà concessa a tutti gli studenti.

Adesso c’è un ulteriore passo formale da compiere: la Convenzione dovrà infatti essere recepita dai singoli Consigli di Dipartimento dei corsi di Giurisprudenza di tutta Italia. Tuttavia il più è già stato fatto: e gli aspiranti Avvocati non potranno che essere felici di ciò, specialmente considerato che i tempi (lunghissimi) di accesso al mondo del lavoro si ridurranno drasticamente grazie a questa tanto agognata quanto apprezzabile riforma.

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