Studenti di Giurisprudenza, credeteci sempre: la differenza la fanno i sogni

Un post apparso sulla pagina Facebook Lo studente di Giurisprudenza di merda, scritto da una studentessa che racconta la sua esperienza, cominciata molto tempo fa e ancora non conclusa. Tuttavia solo una cosa le dà forza per andare avanti: i sogni, intramontabili, che ha dentro di sè. Così questo è il consiglio che essa dà a tutti gli aspiranti giuristi: non smettere mai di crederci perchè solo chi ha dei sogni riesce a realizzarli. Di seguito il post che ha ricevuto migliaia di condivisioni.

La differenza la fanno i sogni. E un vero studente di giurisprudenza è semplicemente un sognatore. Iscrivendoci a questa facoltà abbiamo messo da parte la sicurezza e il futuro. La forza che muove uno studente di giurisprudenza, il sole e le altre stelle, sono i sogni che ognuno porta da sempre con sè. Ero bambina e non conoscevo ordine degli avvocati, cassa forense, contributi da pagare, manuali da studiare per la magistratura, corsi a pagamento e reclusione, tuttavia, avevo un grande sogno con me: diventare magistrato. Al liceo c’erano quelle tizie un po’ snob che “io farò i test di medicina, sono onnipotente”, quelle che insomma erano tanto lecchine con i prof. Loro si sarebbero diplomate con 100 e io con un misero 85. Loro hanno provato il test di medicina e io mi sono subito iscritta a giurisprudenza. 5 anni di sudore alla fronte, ma alla fine ce l’ho fatta.

Loro intanto si sono iscritte a giurisprudenza solo perchè non avevano passato quel test. Si sono laureate anche loro perchè un secchione può sempre laurearsi. I sogni sono per altre persone, i sogni sono per chi ci crede da sempre. E io credo di avere una marcia in più: quella di sognarlo da sempre. La forza di questo sogno è sempre unidirezionale, mi spinge anche quando sto andando alla deriva. Il confronto con queste persone, poi ritrovate, mi sta aiutando a capire che io mi sacrifico con dedizione, loro solo perchè sono “medici mancati” e hanno bisogno di eguagliare lo stipendio. E io non lo so, ma tra qualche anno tirerò le somme e tornerò a raccontarvi di questa storia. Perchè studenti di giurisprudenza lo si è per sempre, non lo si diventa, neanche dall’oggi al domani. Credeteci, sempre

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