Università, perchè non arrendersi mai: le soddisfazioni arrivano, basta saperle aspettare

L’Università è un percorso lungo. Tanto lungo che finisce per provare gli studenti e in molti pensano più volte se davvero ne valga la pena. O, nei casi peggiori, pensano addirittura di lasciar perdere e dedicarsi ad altro. In realtà nello studio così come negli altri campi della vita è necessario essere perseveranti. Il giorno che vi laureerete, infatti, tutti i vostri sacrifici saranno alle vostre spalle, la sensazione sarà quella di non averli mai provati. E tutto il peso dello studio lascerà spazio a una grande, grandissima soddisfazione.

Porto ad esempio la mia storia personale. Mi iscrissi all’Università dopo un regolare percorso al liceo e con tante grandi aspettative. Non mi resi conto però che il modo di studiare universitario era anni luce distante dalla scuola. Non si crea un rapporto confidenziale con i professori e questi molte volte sono pronti a punirti al seppur minimo errore. Tutto un altro mondo, cui era necessario abituarsi. E non mi abituai subito, anzi: tant’è che al primo anno riuscii a dare solo due materie e con votazioni certamente non esaltanti. Pensai non tanto di abbandonare il percorso universitario, se non altro per l’assenza di concrete alternative, quanto per lo meno di cambiare facoltà. Non feci neppure questo e andai avanti.


La situazione cominciò a migliorare, seppur lentamente e gradualmente. Cominciai a capire meglio il metodo di studio e a darmi una più elevate quantità di materie, seppur ancora con voti non proprio da studente modello. Ma ogni materia che sostenevo mi dava il giusto entusiasmo per poter proseguire. Soprattutto quando le materie erano dei veri e propri ‘mattoni’ vi era una grande iniezione di autostima. Il che sembra poco ma vi garantisco che non lo è affatto. L’approccio psicologico è tanto se non tutto.

Superati alcuni scogli del terzo anno di corso mi iscrissi al quarto. E le cose cominciarono a filare lisce come l’olio. Inaspettatamente ma non troppo. Riuscii a concludere il mio corso di studi dando in due anni circa 15 materie e tutte non prendendo mai meno di 26. Non mi sono laureato con il massimo dei voti ma… mi sono laureato! Ed è stata davvero una grande soddisfazione. Per questo il consiglio è quello di non avere troppa fretta ma di saper attendere: le soddisfazioni arrivano, si fanno attendere ma arrivano. E quando arrivano sarà un momento meraviglioso che tutti noi meritiamo di vivere nella nostra vita.