Le cinque lauree più inutili del 2016: quelle che danno meno opportunità di lavoro

Quali sono le lauree che nel 2016 hanno dato meno lavoro agli studenti laureati? Per capirlo abbiamo analizzato i dati della Condizione Occupazionale elaborati da Almalaurea, consultando le statistiche relative all’occupazione degli studenti entro un anno dal conseguimento della laurea magistrale. Le cinque lauree più inutili, delle quali trovate di seguito l’elenco completo, non piazzano nel mondo del lavoro neanche il 50% dei laureati, attestandosi dunque su livelli non ottimali.

Al quinto posto tra le lauree più inutili vi è quella in Lettere, ove trovano lavoro il 45,3% dei laureati entro un anno dal conseguimento del titolo magistrale. Subito a seguire troviamo Giurisprudenza, che abbandona l’ultimo posto ma ancora non è annoverabile tra le lauree che danno maggiori opportunità occupazionali. Come detto in altri nostri articoli questo dato può essere però condizionato dal fatto che dopo la laurea in Giurisprudenza è spesso necessario svolgere un periodo di tirocinio prima di avviarsi all’esercizio delle professioni legali.


Al terzo posto troviamo la laurea in Farmacia (il ramo comprende anche gli studi in Chimica) che piazza nel mondo del lavoro solo il 39,7% degli studenti. Seguono e completano la classifica le lauree in Psicologia e Scienze Biologiche che si rivelano dunque essere i titoli meno utili per trovare un rapido inserimento nel mondo del lavoro con delle percentuali rispettivamente del 38,3% per Psicologia e del 31% per Scienze Biologiche.