Giurisprudenza, possibilità di tirocinio in uffici giudiziari prima della laurea?

Da tempo si parla di una riforma al corso di laurea in Giurisprudenza. Nei testi di legge, però, non si è ancora assistito a nessun passo in avanti di rilievo e si susseguono le indiscrezioni su quali novità possano essere previste per migliorare la didattica dei futuri giuristi. In un primo momento si era parlato di numero chiuso, idea confermata e che risolverebbe molti dei problemi all’accesso al mondo del lavoro.

Non solo questo però. Secondo le ultime indiscrezioni infatti si vocifera che potrebbe aprirsi anche la possibilità di sostenere un tirocinio presso gli uffici giudiziari già prima di conseguire la laurea. Questa novità sarebbe da accostare a quella di poter sostenere 6 mesi di pratica forense prima della laurea. Il chiaro obiettivo del legislatore è quello di ridurre i tempi di inserimento nel mondo del lavoro: oggi infatti tra pratica forense, esame di abilitazione, l’eventuale frequenza delle scuole di specializzazione ed altro un giurista raramente riesce a trovare una stabilità lavorativa prima dei 30 anni.

Ma in cosa consiste il tirocinio presso gli uffici giudiziari? Si collabora con giudici, civili o penali a seconda delle scelte e delle attitudini dello studente, e se ne segue l’attività sia in sede di udienza sia nella redazione di ordinanze e sentenze. Attualmente, e questo è un particolare assolutamente da non sottovalutare, lo svolgimento di detto tirocinio costituisce titolo valido per accedere al concorso in magistratura. Ricordiamo infine che con la nuova riforma saranno previste anche modalità nuove di accesso, anche immediato e diretto, al concorso in magistratura: per saperne di più puoi leggere il nostro articolo a questo proposito.

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