Tesi di laurea: come scrivere l’indice

Serve a voi per avere un quadro chiaro della situazione. Serve al lettore per orientarsi all’interno del lavoro. Serve per completare e arricchire la vostra tesi di laurea.

Di cosa stiamo parlando? Dell’indice della tesi.

Nei precedenti articoli ci siamo occupati di tutti gli elementi che compongono una buona, seria e attenta stesura della tesi, dall’introduzione alla conclusione, dall’abstact alla bibliografia.

E in una tesi di tutto rispetto non può mancare l’indice. Un attento, preciso e scrupoloso indice.

Ragazzi universitari a pochi passi dalla laurea, un ultimo sforzo e potrete dire di avercela fatta.

L’indice è una delle parti più importanti di una buona tesi e necessita di una particolare attenzione.

Può essere inserito all’inizio del vostro lavoro o alla fine. Può essere redatto prima della stesura della tesi sia alla fine. (Si consiglia alla fine, in quanto avrete già un quadro chiaro della situazione!).

 

Come scrivere l’indice della tesi

Cari laureandi, nell’indice dovrete essere in grado di riprodurre esattamente il contenuto della vostra tesi. Si tratta di uno “specchio” dei titoli del vostro lavoro.

In parole povere, dovete tenere conto della suddivisione in capitoli, paragrafi e anche sottoparagrafi. Senza dimenticare di scrivere il titolo della tesi, l’introduzione, l’abstract, la conclusione e la bibliografia (con le relative pagine).

Grazie all’indice, le vostre idee prenderanno forma e un ordine logico. È una sorta di schema che renderà le vostre idee ordinate, precise e comprensibili per voi e per il lettore.


Ecco un esempio di indice:

L’italiano dei quotidiani… (titolo della tesi)

Introduzione p. 1

Capitolo Primo

Il percorso storico e linguistico dei quotidiani p. 4

  1. I quotidiani nella prima metà dell’Ottocento p. 4

1.1 Il linguaggio dei quotidiani nella prima metà dell’Ottocento p.6

 

Piccoli consigli

In word è possibile inserire un sommario automatico. Ma se il computer non è vostro forte, potrete scrivere l’indice della tesi alla vecchia maniera: manualmente!

Ma ricordate che per un lavoro pulito dovrete:

  • allineare il tutto in modo che risulti esteticamente gradevole e non disordinato;
  • aggiornarlo man mano;
  • evitare di utilizzare la barra spaziatrice per gli spazi, ma il tasto Tab.

Dunque futuri dottori adesso siete davvero alla fine di questa avventura. Dopo tanti anni di studio, lezioni ed esami, dopo tanti mesi trascorsi a scrivere la vostra tesi, capitolo per capitolo, dall’introduzione all’abstract, passando per la bibliografia e arrivando alla conclusione e all’indice, adesso non vi rimane altro che sedervi davanti la commissione e dare il meglio di voi.

In bocca al lupo!