Perchè non abbattersi dopo una bocciatura in un esame universitario

Essere mandati a un esame universitario dopo tutti i sacrifici fatti per studiare una materia può essere un brutto colpo per uno studente. Oggi vogliamo dedicare un articolo proprio a questo: alla bocciatura in un esame che non per forza deve essere vista come un fallimento. Anzi il più delle volte questa è dovuta a tantissimi fattori che non fanno di voi studenti poco meritevoli. E tranquilli: anche se siete stati bocciati una, due o tre volte alla laurea ci arriverete comunque. Durante il mio percorso universitario ho conosciuto gente che affermava di aver provato almeno due volte quasi tutti gli esami. Lo dicevano con un sorriso stampato sulle labbra, quasi fieri di sè. Ecco, bisognerebbe sempre prenderla come loro, senza abbattersi troppo.

Ma torniamo a noi. Quando ero all’Università mi capitava di vedere di frequente studenti bocciati perché avevano sottovalutato una materia. Sono quelle materie che gli altri dicono di aver studiato in tre giorni; io a queste cose mai ci ho creduto perchè anche la meno considerata e meno importante delle opzionali merita un minimo di impegno ed attenzione. Tuttavia molti venivano mandati perchè prendevano sotto gamba una materia e quindi la loro bocciatura era nei fatti meritata per non aver studiato a dovere.

Ma vi sono episodi peggiori, molto peggiori. Sono quelli in cui uno studente si è preparato come meglio non poteva e ciò nonostante è stato comunque mandato a casa senza la materia registrata nella propria carriera. Premettendo che questo è un qualcosa che accade molto più raramente rispetto al prender sotto gamba una materia, ci chiediamo: perché succede questo? Perchè possiamo essere bocciati nonostante siamo preparati? È semplice: questo accade perché chi ci interroga è umano e come tutti gli umani (noi compresi) possono sbagliare. Inoltre, e non mi sembra un fattore assolutamente da sottovalutare, credo che l’esame universitario sia una delle poche cose nella vita in cui ci troviamo a dimostrare il nostro valore in mezzora o poco più. È una cosa che se ci pensate non accade mai: che sia scuola, nel lavoro o nelle storie sentimentali, nei rapporti con familiari ed amici abbiamo sempre più di mezzora per farci conoscere. Quindi credo che l’importante sia anche come ci si presenta in quel ridottissimo lasso di tempo in cui sosteniamo l’esame. Bisogna essere bravi non solo a sapere le cose ma anche far apparire che le si sa alla perfezione: un po’ di bluff non guasta.

Ciò che voglio dirvi è che nessuno ha avuto successo nella vita per il solo merito di non essere mai stato bocciato all’Università. Anzi figuriamoci che tra gli uomini più ricchi del mondo e quelli di maggiore successo (ad esempio molti esponenti della politica) non sono neanche laureati! A tal proposito un certo Bill Gates diceva: “All’Università non ho passato alcuni esami in diverse occasioni. I miei amici invece si. Ora loro sono ingegneri e lavorano alla Microsoft. Io ne sono proprietario”.

Quindi prendete la bocciatura per quella che è: un monito a studiare semplicemente meglio o a mostrarvi al 100% capaci per come siete. Ma tranquilli: il successo è lì dietro l’angolo e ognuno di noi ha le caratteristiche per poterlo raggiungere, bisogna solo aspettare il momento giusto per coglierlo. E non sarà certamente una bocciatura a uno stupido e insignificante esame universitario a sbarrarvi la strada verso i vostri sogni.

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