Chi studia di più va meglio all’Università? No, dopo un pò meglio chiudere i libri

Che rapporto c’è tra il tempo passato sui libri e il buon rendimento all’Università? È difficile rispondere a questa domanda, considerando che non sempre chi passa 10 e più ore sui libri al giorno riesce a ottenere voti migliori di chi impiega meno tempo.

La spiegazione si ritrova nel fatto che dopo alcune ore lo studio diventa improduttivo. Quando infatti cala la concentrazione e si è stanchi l’apprendimento è molto più lento di quanto non lo sia nelle prime ore passate sui libri. Il risultato è che dunque ci si affatica quasi inutilmente: a un certo punto della giornata è meglio chiudere i libri, dedicarsi ad altro e riposarsi per lo studio del giorno successivo.

La regola numero 1 è dunque quella di impegnarsi nello studio ma di non trascurare assolutamente altre attività quali sport, hobby e stare con gli amici o con il partner. A discapito dello studio direte voi? Assolutamente no, anzi queste buone e sane abitudini potranno solo contribuire a migliorare il vostro rendimento universitario. A beneficiarne saranno inolte la vostra felicità e il vostro stato d’animo: meno stress e più risultati studiando al massimo 6-7 ore al giorno.

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