Una ‘no tax area’ per studenti meritevoli: ecco come cambiano le tasse universitarie

Tante le novità a cui il Governo Renzi sta pensando in tema di tasse universitarie. L’obiettivo è quello di assicurare a tutti un effettivo diritto allo studio. Per questa ragione ci saranno novità importanti che sembrano in questo momento partire da due temi principali: uno è la previsione di una no tax area, cioè la previsione per cui rientrando in determinati requisiti di merito e reddito lo studente non pagherebbe nulla di tasse universitarie; l’altro è quello per cui il pagamento delle tasse sarà detraibile dalla dichiarazione dei redditi, con gli evidenti vantaggi fiscali che ne possono conseguire.

La novità più interessante è certamente quella della no tax area. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, essa sarà prevista per chi ha un ISEE inferiore a 13 mila o 15 mila euro (la cifra, infatti, è ancora oggetto di discussione e sarà precisata in futuro). Ma non basterà rientrare in questa fascia di reddito: sarà necessario rispettare dei requisiti di merito. In breve sarà necessario aver sostenuto con successo un numero minimo di esami nell’anno accademico precedente rispetto a quello per cui la no tax area si riferisce.

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