Borse di studio: scandalo all’ERSU di Catania, denunciati 49 studenti per truffa allo Stato

Un’indagine della Guardia di Finanza ha consentito di denunciare 49 studenti dell’Università di Catania e 4 dirigenti dell’Ente Regionale per il Diritto allo Studio Universitario che avrebbero con le loro condotte causato un danno erariale pari a 350 mila euro. Il tutto era finalizzato a un’indebita percezione delle borse di studio che ogni anno l’Ente mette a disposizione degli studenti più meritevoli e in condizioni economiche disagiate. Da qui l’accusa di truffa aggravata ai danni dello Stato e di falso.

Il meccanismo consisteva, da parte degli studenti, nel cambiare la propria residenza, ponendosi in coabitazione con i nonni o in certi casi da soli, al fine di far apparire uno stato di benessere (certificato mediante apposita documentazione fiscale) inferiore rispetto a quello di cui essi realmente godevano. Non esenti da colpe i dirigenti dell’ERSU, i quali avrebbero emanato bandi illegittimi: la legge, infatti, prevede a tal proposito che debbano trascorrere almeno 2 anni dal cambio di residenza per poter godere dei relativi benefici in termini di borse di studio ed altri sussidi. Ciò però non sempre accadeva.

Le indagini hanno riguardato il periodo che va dal 2009 al 2014; non è escluso che esse ancora continueranno per far venire a galla eventuali nuovi casi non ancora scoperti di indebite percezioni di borse di studio.

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