Arriva l’ok del giudice: è legittimo il corso di Medicina a numero aperto istituito alla Kore

E’ arrivata la sentenza del giudice civile di Caltanissetta con la quale si afferma la totale legittimità dei corsi di studi di Medicina all’Università Kore di Enna. Il corso, che aveva aperto i battenti lo scorso 14 ottobre, era stato poi chiuso su diffida del Miur. Adesso arriva la decisione giudiziale che da torto al Ministero e da ragione all’Ateneo ennese. L’attuazione di un siffatto piano di studi, come mera estensione dei corsi già presenti all’Università “Dunarea de Jos” di Galati, è effettuato nel pieno rispetto delle norme contenute nel Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea.

Soddisfazione dei vertici dell’Università

Soddisfazione è stata espressa dai vertici dell’Università, per cui è stata data una corretta applicazione delle norme di diritto. E’ stata smentita su tutta la linea la posizione del Miur. In uno scritto il Ministro Giannini aveva definito “completamente fuori dalla legge, dai binari chiari e trasparenti che riguardano tutti gli Atenei” l’attività didattica svolta nelle aule dell’Università Kore. Il giudice l’ha pensata in modo assolutamente diverso.

Rivoluzione nei corsi di Medicina?

Adesso potrebbe esserci una rivoluzione nel modo di approcciarsi allo studio di Medicina. Infatti la vera peculiarità di detto indirizzo gestito dall’Università di Galati è data soprattutto dall’assenza di uno sbarramento in entrata per gli studenti (in parole povere, non è previsto alcun numero chiuso). Non è dunque escluso che, una volta accertata la legittimità di un siffatto sistema, in futuro altri Atenei potrebbero attuare corsi simili con simili modalità. Il che potrebbe avere conseguenze ampissime e al momento imprevedibili anche sul modo in cui viene vista e regolata l’iscrizione a Medicina su base nazionale.

Non ci sarà più bisogno di emigrare?

Fino ad ora infatti, coloro che volevano studiare Medicina, cercavano spesso di iscriversi in Università europee per conseguire il titolo e farselo riconoscere in ambito nazionale. Se davvero si assisterà a un proliferare di corsi istituiti all’estero ma ‘estesi’ in Italia (proprio com’è accaduto nel caso del “gemellaggio” tra l’Università romena e la Kore di Enna) non ci sarà neanche bisogno di traslocare per far ciò.

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