Vuoi avere successo e lavoro con la laurea in Giurisprudenza? Abbandona le scelte tradizionali

Chi si laurea in Giurisprudenza crede che immediatamente dopo la laurea si spalanchino le porte del mondo del lavoro. In realtà, tranne che per pochi eletti, questo non è propriamente vero. Infatti sono necessari anni di pratica o, in altri casi, lo svolgimento di ulteriori corsi di formazione post laurea, tra le quali possiamo annoverare la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali (SSPL) particolarmente frequentata da chi ambisce a partecipare al concorso per la magistratura ordinaria.

La laurea da sola non vale poi molto

Molti si chiedono perchè con la laurea non si trovi subito lavoro. La risposta è immediata, semplice ed anche un pò severa. Il problema è che dopo la laurea non si sa fare alcuna professione. Attenzione, nessuno vuole dire che la colpa sia degli studenti. Anzi probabilmente gli studenti sono i minori colpevoli di questa situazione. Il problema principale è il modo in cui si studia, eccessivamente teorico e poco pratico. Ed anche, aggiungiamo, molto poco specializzante. Si studia di tutto e si sa di tutto un pò. Ma di niente si sa poi abbastanza da poterne fare una professione. Per questo è necessario scegliere un ramo in particolare in cui si desidera specializzarsi. Non ho mai creduto molto in coloro che si occupano di svariate branche del diritto ma anzi credo che si possa offrire un migliore servizio specializzandosi in un singolo settore.

Avete mai pensato di fare un Erasmus?

In linea generale, dunque, non sempre una laurea da sola e anche se presa in tempo e con il massimo dei voti riesce a garantire un ottimo lavoro. A tal proposito vi consiglio di leggere il nostro precedente articolo sul reale peso del voto di laurea. In linea generale credo che anche voi, qualora foste imprenditori o datori di lavoro, preferireste un soggetto che anche senza aver preso 110 abbia maturato esperienze importanti nella vita. Esperienze che magari dimostrano che la persona ha saputo acquisire anche altri tipi di caratteristiche più spiccatamente pratiche. Avete mai pensato di fare un’esperienza Erasmus? Vi laureate con un pò di mesi di ritardo, forse, ma con una carta in più da poter giocare a differenza dei vostri competitor per accedere al mondo del lavoro.

Cosa fare nel post laurea

Potrebbe essere una buona idea specializzarsi in materie internazionali (ci sono tanti master interessanti in Diritto Internazionale ed Europeo, sia in lingua italiana che straniera). Il top sarebbe fare un master a Londra o in altre grandi città europee. E’ una scelta difficile: sia perchè non tutti sono disposti ad abbandonare l’Italia e a trasferirsi seppur non definitivamente all’estero e sia perchè i costi sono spesso molto elevati. Anche studiare una lingua straniera e saperla parlare fluentemente ha il suo innegabile peso. In definitiva per capire cosa fare dopo la laurea dovete farvi una semplice domanda: per quali caratteristiche un imprenditore o un importante studio legale dovrebbe assumere me e non un altro? Ho qualche caratteristica o esperienza maturata in più rispetto ai miei competitor? E bisogna cercare ovviamente di rispondere in modo sincero a questa domanda che fate a voi stessi. Purtroppo è vero che ai tempi dei nostri genitori e fino a un decennio fa era molto più semplice lavorare: bastava la laurea o poco più. Oggi i tempi sono quelli che sono e la situazione è decisamente cambiata: tuttavia prenderne atto e riuscire a comportarsi di conseguenza, sapendo prendere le adeguate contromisure, sembra la migliore cosa che noi studenti possiamo fare in attesa che le circostanze economiche, sociali e politiche possano migliorare (nella speranza ovviamente che ciò accada in breve tempo).

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