Lavoro dopo la laurea, Italia agli ultimi posti in Europa

Interessante articolo de La Repubblica sul problema della difficoltà nel trovare lavoro dopo la laurea. I dati proposti in un articolo dell’autorevole giornale sono inquietanti: in Italia dopo 3 anni dalla laurea (36 mesi) riesce a trovare lavoro solo il 52% degli studenti. Peggio di noi, in Europa, c’è solo la Grecia. E se si pensa che la media europea dei laureati collocati nel mondo del lavoro dopo lo stesso lasso di tempo ammonta in media all’80% ci rendiamo conto di come la situazione italiana sia particolarmente gravosa.

Lavoro dopo la laurea: è necessario fare riforme

Urgono riforme che facilitino l’ingresso nel mondo del lavoro ma anche (e forse soprattutto) che rendano il percorso universitario maggiormente aderente ai profili e ai requisiti ricercati dalle imprese. Non di rado molti studenti lamentano di studiare cose eccessivamente astratte e teoriche. La diretta conseguenza è dunque la necessità di dover affrontare per svariati anni post laurea o corsi di specializzazione o ancora stage (il più delle volte non o poco retribuiti).


In Italia poche persone si laureano

Altra conseguenza è la sempre più ampia sfiducia nei confronti dell’Università. In Italia infatti (statistiche riferite all’anno 2014) conta il 45% di popolazione con laurea almeno triennale, contro il 75% della Francia, l’83,2% del Regno Unito e l’incredibile 90% della Germania. Negli altri Paesi non laurearsi è di fatto un’eccezione, in Italia quasi la normalità. Tuttavia c’è da credere che se ci fosse un più ampio numero di laureati le statistiche riguardanti l’ingresso nel mondo del lavoro sarebbero ancor più negative di quanto già non siano adesso.