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Numero chiuso a Giurisprudenza

Come avevamo già anticipato presto il corso di laurea a Giurisprudenza sarà a numero chiuso. Questo equiparerà gli studenti di Giurisprudenza a quelli di tantissimi altri corsi di studi, come Medicina ad esempio. Cosa vuol dire precisamente il numero chiuso a Giurisprudenza? Esso, in breve, vorrà dire maggiore difficoltà per accedere al corso di studi ma la possibilità di entrare più agevolmente nel mondo del lavoro. Difatti non è un segreto, e lo abbiamo commentato anche in questo blog più e più volte, che le professioni giuridiche (specialmente le libere professioni quale l’Avvocato) sono ormai inflazionate e non permettono neanche ai più meritevoli un rapido e stabile successo professionale. Discorso diverso, chiaramente, per magistratura e notariato: in queste c’è da superare apposito concorso pubblico in cui comunque l’elevato numero di laureati incide notevolmente perchè aumenta proporzionalmente la competizione per riuscire ad occupare uno degli ambiti posti messi a concorso.

Numero chiuso a Giurisprudenza: i vantaggi

I vantaggi sono essenzialmente quelli di poter intraprendere successivamente la carriera professionale con maggiore serenità. Non di rado accade infatti che chi si laurea in Giurisprudenza si dedichi poi ad altro, rendendo sostanzialmente poco utili i sacrifici fatti per raggiungere quel titolo di studio (e di sacrifici, per laurearsi in Giurisprudenza, non ce ne vogliono sicuramente pochi). E’ un dato di fatto che da quando esistono le Università a numero chiuso a Giurisprudenza si iscrivano non solo coloro che sono realmente motivati a portare avanti gli studi giuridici sognando un giorno un lavoro in toga ma anche coloro che, essendo rimasti fuori da altri test e non avendo particolari convinzioni sul percorso universitario da affrontare. Il risultato è devastante sia in termini di studenti fuori corso (per studiare bene la prima arma è infatti la motivazione) sia in termini di disoccupazione o, nei migliori casi, di difficoltà a assicurarsi un lavoro stabile e duraturo.

Numero chiuso a Giurisprudenza: gli svantaggi

Non mancano, tuttavia, le potenziali note negative. Non pochi infatti ravvisano in questa scelta una evidente limitazione del diritto allo studio stante l’impossibilità per certuni di iscriversi nel corso di laurea desiderato. In realtà ci sentiamo di essere in disaccordo con queste posizioni: con impegno e motivazione accedere al corso di laurea in Giurisprudenza non dovrebbe essere impossibile stante la costante diminuzione delle richieste di immatricolazione che si è verificata negli ultimi anni. Infatti c’è da dire che oltre ad aver perso appeal dal punto di vista professionale, il conto delle eccessive (in termini quantitativi) iscrizioni a Giurisprudenza lo si è certamente pagato anche dal punto di vista del prestigio e del valore del titolo di studio; cose che dovrebbero, almeno in parte, essere recuperate mediante l’apposizione di una limitazione in entrata del numero degli studenti.

Ci sono Atenei in cui Giurisprudenza è già a numero chiuso

E’ vero, alcuni Atenei in Italia già contemplano il numero chiuso a Giurisprudenza. Tuttavia molto spesso il numero massimo di iscritti attualmente previsto è tanto elevato da riuscire a soddisfare le richieste di tutti coloro che intendono immatricolarsi. Perchè accade ciò? Semplice. Accade perchè il numero di iscritti ai test di ingresso è già in partenza inferiore al numero dei posti messi a disposizione e così tutti potranno immatricolarsi anche consegnando il test in bianco o, per assurdo, anche cogliendo un risultato negativo dando più risposte errate che esatte.

La gravità della situazione esigeva una soluzione

Non sappiamo e non possiamo dire (nessuno probabilmente è in grado di farlo) se il numero chiuso e tutte le altre novità previste a breve termine (per leggere tutte le novità in arrivo puoi leggere l’articolo di Studenti Unict) riusciranno davvero a risolvere i problemi dei quali abbiamo in questo articolo dato conto. Certo è che quantomeno si sta facendo il tentativo di porre una soluzione, un rimedio che bisognava già pensare anni e anni fa (e se si fosse fatto ciò probabilmente la situazione non sarebbe diventata grave come lo è oggi). Pertanto attendiamo fiduciosi e vediamo come andranno le cose. Saremo lieti di trarre le conclusioni dell’apposizione del numero chiuso a Giurisprudenza ma siamo certi che questo si potrà fare solo trascorsi almeno un paio di anni dall’entrata in vigore di questa importante ed attesa novità.

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