Università: Giurisprudenza presto sarà a numero chiuso?

Tra le novità presenti nella nuova riforma forense spunta la possibilità di inserire il numero chiuso all’accesso a Giurisprudenza, come adesso accade per molti altri corsi di laurea tra cui Medicina, molti corsi di Ingegneria e tantissimi altri. La volontà è quella di restituire dignità e blasone alla professione degli avvocati, negli ultimi anni andati persi a causa dell’elevatissimo (esagerato diremmo) numero dei liberi professionisti del diritto iscritti all’apposito albo professionale.

Da qui la scelta di apportare modifiche che siano sostanziali e concrete, a differenza di quanto accaduto in passato in cui i vari tentativi di riforma si sono poi rivelati essere più un buco nell’acqua che altro. Possibili modifiche potranno riguardare anche lo svolgimento dell’esame di avvocato che sarà regolato da norme e criteri di valutazione ben più selettivi di quelli attuali.

Il vero problema, come ampiamente riscontrato nel corso degli anni, è che lo svolgimento della professione di avvocato è scelta non solo da chi abbia una vera volontà e vocazione nell’affrontare questa importantissima professione ma anche da chi opta per questa strada in via “residuale”, cioè solo dopo che altri obiettivi precedentemente considerati vengono a sfumare per un motivo o per un altro.

E voi sareste d’accordo all’apposizione del numero chiuso a Giurisprudenza?

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