Adesso nei concorsi conterà la qualità dell’Ateneo: se il vostro Ateneo non ha un punteggio alto succede che…

Ha fatto discutere e non poco la riforma della Pubblica Amministrazione per cui conterà molto la qualità dell’Ateneo in cui si è conseguita la laurea invece che il voto o il profitto del singolo individuo. Di fatto chi si laurea in Università con punteggio non elevato avrà molte più difficoltà a ottenere un’assunzione pubblica quand’anche questa fosse pienamente meritata.

Ci sono diversi rischi che possono conseguire a questa decisione: la prima è che il destino di ogni studente venga segnato già nel momento in cui mette piede in un Ateneo piuttosto che in un altro. E questo dal punto di vista degli studenti può apparire come una decisione inaccettabile.

La seconda è che si creerà un forte squilibrio tra gli Atenei: nessuno vorrà più studiare in Università che abbiano un punteggio basso e quindi ci sarà una marea di iscritti in certe Università e pochissimi nelle altre. Che poi in questo ci sarebbe, a volerci pensare bene, anche un punto positivo: certe Università che di Università hanno solo il nome finalmente potranno sparire dalla faccia della terra.

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