Università telematiche e lauree online: come funzionano?

Molte università on line, hanno visto aumentare negli ultimi anni i propri iscritti fino a superare i 40 mila studenti; in particolare questo in contrasto con la diminuzione degli iscritti alle università tradizionali, ha fatto crescere anche le entrate che precludono a un ulteriore miglioramento dell’offerta formativa, degli strumenti e anche delle strutture.

Uno degli aspetti che ancora non viene considerato in modo positivo è proprio la mancanza di una sede fisica, quasi a sminuire la reale valenza di una università on line. Le lauree, ma anche le specializzazioni, i master, i corsi quinquennali a ciclo unico, sono state equiparate a quelle delle università tradizionali dallo stesso MIUR con un decreto che risale ormai a 12 anni fa.
I vantaggi

La formazione a distanza può vantare delle agevolazioni per gli studenti che un’università tradizionale per forza di cose non può avere. Chi sceglie di seguire un corso di laurea on line lo fa per conciliare esigenze lavorative e familiari, per la distanza e l’impossibilità di presenziare alle lezioni in orari predeterminati, ma anche per abbattere i costi di vitto e alloggio, degli spostamenti, del materiale didattico.

Un’università on line invece, rende possibile la fruizione delle lezioni in streaming, in differita, registrate in un cloud e consultabili in qualsiasi momento e dovunque.
Certamente anche la sfavorevole congiuntura economica ha contribuito per migliaia di studenti alla scelta di un’università on line, che nulla toglie a una preparazione di qualità e al rapporto diretto con i docenti, disponibili sia via mail che in video.
Per contro la fruizione on line è sempre più comoda e agevolata da una capillare diffusione tra giovani e meno giovani dei dispositivi portatili, come smartphone e tablet.
I learning center

Per questo motivo le stesse università telematiche hanno realizzato delle sedi fisiche in tutta Italia: sono i cosiddetti learning center, dove gli studenti possono recarsi per avere un punto di collegamento con lo stesso ateneo.

L’idea nasce per andare incontro alle esigenze degli iscritti, come limitare i tempi di attesa e per evitare la confusione che spesso si riscontra nelle università tradizionali. Nello stesso tempo sono utili anche per chi vuole avere un orientamento o assistenza, proprio durante la modalità di apprendimento e-learning e per tutte quelle informazioni che riguardano il proprio percorso di studi.

Alcuni esempi sono i Learning Center dell’Università telematica Niccolò Cusano, che ha più sedi fisiche sparse nel territorio italiano di qualsiasi altra università telematica, oppure le sedi distaccate dell’Università Internazionale Uninettuno all’estero in grandi città metropolitane come Londra.
L’offerta formativa delle università on line in Italia

Secondo i dati resi noti dal Cnvsu (il Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario) nelle 11 università on line riconosciute dal MIUR sono stati attivati complessivamente 74 corsi, 49 dei quali riguardano il ciclo di laurea triennale, mentre per la laurea magistrale sono 18 e per il ciclo unico quinquennale sono 7. La previsione naturalmente vede un aumento esponenziale dell’offerta formativa che sarà sempre più completa e di qualità.

La richiesta di maggiore regolamentazione per le università on line

Nello stesso rapporto del Cnvsu sono anche stati evidenziati degli aspetti non del tutto positivi che potrebbero in qualche modo influenzare la stessa preparazione degli studenti.
Si parla per esempio della mancanza di sedi fisiche, di un numero di docenti ridotto che potrebbe non assicurare una preparazione adeguata o comunque poco variegata rispetto alle esigenze di ogni studente.

In ogni caso si guarda anche alla struttura delle università on line oltre confine, come per esempio quelle di Spagna, Germania, Regno Unito che hanno un numero di iscritti sensibilmente superiore a quello degli atenei on line italiani.

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