Numero chiuso a Giurisprudenza: perchè si, perchè no

Abbiamo più volte discusso, e ci siamo forse anche stancati di farlo, del problema dei troppi laureati in Giurisprudenza nonchè quello conseguente dell’inflazione della libera professione degli avvocati. Sul punto era intervenuto anche il Ministro Maria Elena Boschi, la quale aveva anch’essa suggerito la necessità di trovare una soluzione a questo problema. Facile a dirsi, difficile a farsi. Perchè è chiaro che su tutte le soluzioni ipotizzabili vi è chi è a favore e chi invece contrario. Tra queste spicca, senza dubbio, il problema del numero chiuso in ingresso ai corsi di laurea giuridici (come accade adesso, ad esempio, a Medicina). Nell’indecisione generale vi poniamo alcuni punti per cui il numero chiuso è desiderabile e altri perchè no.

Numero chiuso: perchè si
– elimina problema dei troppi laureati in Giurisprudenza
– fa sì che non accedano tutti coloro che scelgono Giurisprudenza per “esclusione”, cioè senza una reale motivazione ad affrontare questo genere di percorso
– elimina il problema delle bocciature esasperate da parte dei professori, molto spesso dovute allo sproporzionato numero di iscritti
– aumenta di molto le possibilità di trovare lavoro dopo la laurea

Numero chiuso: perchè no
– limita il diritto allo studio, che è costituzionalmente tutelato
– impedisce a chi è davvero motivato di entrare se non supera il test, distruggendo sogni e speranze
– può essere un modo sbagliato di fare selezione, perchè la fortuna può giocare un ruolo fondamentale nelle domande
– perchè taluni ritengono sia giusto che entrino tutti e che poi la selezione si faccia dopo

Abbiamo proposto, per democrazia, quattro punti sia per il sì sia per il no. E voi da che parte state? Volete il numero chiuso a Giurisprudenza? Avete da proporre altri “perchè si” o “perchè no”? Potete utilizzare i commenti in basso per dire la vostra.

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