Giurisprudenza, “sana” arroganza e costanza nello studio per arrivare all’obiettivo

Giurisprudenza vista dagli studenti. Questa sarà la nostra rubrica con la quale chiederemo a studenti di Giurisprudenza provenienti da tutta Italia cosa ne pensano del loro corso di studi e quale sia la loro ricetta vincente per affrontare al meglio le difficoltà. Oggi è il turno di Gigi, iscritto al 3o di Giurisprudenza nell’Ateneo di Palermo.

“Essere in corso significa essere costanti nello studio – ci dice – io studio massimo 3 ore al giorno, non è molto, ma comincio le materie per tempo molto prima degli esami”. Il suo primo consiglio, dunque, è quello di essere costanti nello studio, evitando di massacrarsi sui libri solo nei giorni prima degli esami.

E aggiunge: “Non so se lo studio di Giurisprudenza sia il più difficile in assoluto ma certamente, se non è il primo, merita comunque il podio”

Infine una domanda su cosa secondo lui contraddistingua gli studenti di Giurisprudenza dagli altri. E la sua risposta è tutt’altro che banale: “La conoscenza del diritto, nella vita di tutti i giorni noi siamo avvantaggiati perché sappiamo quali diritti far valere e come, nonché le conseguenze delle nostre azioni.. mentre gli altri dovranno rivolgersi a noi un domani. Ed aggiungerei anche un pizzico di sana arroganza che non guasta mai…….”

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