Boschi: “Bisogna fare selezione e pagare i praticanti avvocati”

Un dato di fatto del quale parlano molti articoli presenti sul web e sulla carta stampata è quella della presenza di troppi avvocati in Italia. Secondo alcune stime ce n’è così tanto che solo quelli che operano a Milano sono più di tutti gli avvocati francesi. Numeri certamente esagerati e bisogna porre un rimedio per evitare l’inflazionamento eccessivo di questa prestigiosa professione.

Sul punto è intervenuto il Ministro Maria Elena Boschi, anch’essa avvocato di professione dicendo la sua.

Per il ministro «è essenziale che già in fase di formazione, ci sia una selezione. Un libero accesso all’Università è un valore, mentre servirebbe poi un premio maggiore del merito». Insomma le Università dovrebbero aiutare a capire «se l’avvocatura, il notariato o la magistratura sono professioni che fanno per noi». E aggiunge: «Da praticanti non siamo stati remunerati – ha sottolineato – quando passiamo dall’altra parte non dobbiamo fare altrettanto. Riconoscere una giusta retribuzione ai praticanti è non solo una questione di equità, ma anche uno strumento di selezione, perché premia chi ha i numeri per andare avanti».


Il Ministro ha certamente ragione in ciò che afferma; ma se intervenisse qualche legge volta a fare qualcosa di concreto in questo campo, dei passi avanti significati potrebbero certamente farsi.

Foto: La Presse