L’importanza di un master per i laureati in Giurisprudenza

Ormai la laurea, da sola, non basta più ad assicurare una posizione occupazione e lavorativa stabile e con un guadagno dignitoso. Questo, crediamo, sia sotto gli occhi di tutti. I motivi per cui si è arrivati a questa situazione è certamente da rinvenire in molteplici fattori, alcuni interni al mondo universitario ed altri esterni: tra quelli interni certamente vi è il proliferare di Università dalla scarsissima qualità didattica (tanto da essere denominate come veri e propri “laureifici”) e tra quelli esterni vi è una crisi del mercato del lavoro che ormai da anni distrugge le speranze dei giovani e purtroppo anche quelli dei più meritevoli che scelgono di andare via per cercare un futuro migliore.

Per questo è necessario dopo la laurea intraprendere altri e nuovi percorsi formativi. Sempre più spesso i laureati in Giurisprudenza scelgono di affrontare un master e cercano per far ciò le Università e gli Istituti più prestigiosi. La scelta del master da affrontare dipende certamente dalla qualità del master stesso, ma non solo. Anzitutto è chiaro che la scelta va presa sulla base delle attitudini e dei desideri professionali: quindi prima di tutto va scelto il settore in cui ricercare un master e quale master sia migliore in quel campo, stante la considerazione per la quale ogni istituto è “specializzato” in qualche settore in particolare.

Successivamente non sottovalutate le chance lavorative, dettate da convenzioni che gli organizzatori dei master hanno con varie aziende; se cercate un rapido inserimento nel lavoro questa potrebbe rivelarsi la migliore soluzione. Non guardate troppo, invece, al prezzo: i master costano tanto, è vero, ma se li si fa bene possono essere investimenti che valgono per la vita. Fare qualche sacrificio, da questo punto di vista, potrebbe essere altamente ripagato. Evitate di scegliere master poco costosi perchè potrebbero rivelarsi insoddisfacenti.

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