Giurisprudenza: sbocchi professionali

Nonostante le critiche che ultimamente la avvolgono sempre di più, accusata di dare scarse chance lavorative a chi la frequenta, Giurisprudenza rimane una delle Facoltà più ambite dai giovani studenti universitari. Non per niente, infatti, essa rimane sempre tra le Università con più iscritti in Italia. Per questo oggi vogliamo affrontare un tema che speriamo troverete interessante e cioè quello degli sbocchi professionali possibili per chi si laurea in Giurisprudenza.

Anzitutto molti si iscrivono a Giurisprudenza perchè amano la carriera forense e sentono una vera e propria vocazione per essa. Per questo tantissimi, certamente la maggior parte, affrontano dopo la laurea l’iter per diventare avvocato che comprende prima 12 mesi di pratica e poi il sostenimento di apposito esame di Stato per ottenere la tanto desiderata ed agognata abilitazione.

Successivamente c’è la via, scelta anch’essa da moltissimi, di affrontare un concorso pubblico. Magistratura e notariato su tutti, ma non solo. Vi sono concorsi nella Pubblica Amministrazione, come quello bandito da poco tempo per mansioni nell’Agenzia delle Entrate, od anche nelle forze dell’ordine. Si tratta come potete ben immaginare di lavori di ampio prestigio ed anche ben retribuiti, ed è per queste ragioni che attirano tantissimi neo-laureati.

Infine, e ne avevamo parlato già in precedenza su questo blog, vi sono strade alternative che con il passare del tempo divengono sempre frequenti. Come ad esempio quella di tentare la, difficile ma non impossibile, strada del lavoro nelle istituzioni comunitarie. Anche il lavoro negli uffici legali di imprese e società private non è da scartare e possono aprirvi a una carriera per certi versi forse meno stabile di quella nelle istituzioni pubbliche ma se siete bravi e scaltri sarà meglio retribuita.

In poche parole è forse vero che Giurisprudenza non è più quel porto sicuro che era fino a una decina di anni fa ma è altrettanto vero che essa dà ai suoi laureati un ampio ventaglio di opportunità che pochi altri corsi concedono ai propri studenti.

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