Avvocati al posto dei Notai: potranno redigere (alcuni) atti pubblici

I passaggi immobiliari (vendite, donazioni, ecc.), non si dovranno più fare necessariamente dal notaio. A condizione infatti che – non si tratti di abitazioni – e il bene abbia un valore catastale non superiore a 100mila euro. In assenza di questi requisiti l’atto potrà essere stipulato davanti a un avvocato. È questa una delle più grosse novità contenute nel disegno di legge Concorrenza approvato venerdì dal Consiglio dei Ministri. Entrano, quindi, nel calderone degli atti che possono essere formalizzati allo studio legale, per esempio, le compravendite di piccoli negozi, garage, capannoni. I trasferimenti si perfezioneranno semplicemente con una scrittura privata autenticata redatta dall’avvocato (non si tratterà quindi di un atto pubblico, ma l’atto avrà uguale valore ai fini traslativi). L’avvocato che voglia attrezzarsi per tale nuova attività dovrà avere una polizza assicurativa con massimale pari almeno al valore del bene indicato nell’atto. Anche la costituzione di una Srl semplificata, che attualmente si può fare dal notaio, ma gratuitamente, potrà avvenire anch’essa con scrittura privata. Stesso discorso per la cessione di quote di Srl che, oltre che con atto pubblico, potrà perfezionarsi con scrittura privata o firma digitale delle parti: l’invio al Registro imprese potrà avvenire direttamente o attraverso un intermediario – professionista, sindacato datoriale, agenzia per il disbrigo di pratiche – “abilitato” alla Camera di commercio. Dall’altro lato gli avvocati perdono qualcosa. Infatti il disegno di legge cancella l’esclusiva dei legali per l’assistenza, la rappresentanza e la difesa nell’arbitrato rituale e nell’assistenza stragiudiziale.

Fonte: laleggepertutti.it

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